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Stefano Patron, mestrino doc, ginnasta di punta della Spes Mestre, lo scorso week-end ha preso parte in Georgia, a Tbilisi, all'Eyof (Festival Olimpico della Gioventù), ovvero l'olimpiade europea per atleti dai 14 ai 18 anni.
Ebbene Stefano è tornato con una medaglia d'argento, conquistata del terzetto azzurro (lui più Galli e Garza), preceduto dalla sola Gran Bretagna, ma davanti ai russi e ben altre 46 formazioni. 
Nella finale individuale del cavallo con maniglia Patron si è piazzato al 6. posto (a soli 4 decimi di punto dal bronzo).
- Quest'anno hai preso parte ad altre manifestazioni internazionali.
«Innanzitutto a Cuernavaca, in Messico. Quadrangolare con Portorico, Colombia, Messico Uno e Due. La nostra squadra azzurra ha vinto composta dal sottoscritto, dai compagni di club Castellaro e Mozzato e dal biellese Pozzato. Io inoltre, nella graduatoria dei songoli, son risultato vittorioso in concorso generale, più oro nelle parallele ed anelli. Ma precedentemente ci son stati il quadrangolare in Svizzera (2. posto della squadra) e Torneo a Berlino (4. la squadra; io oro alla sbarra, bronzo nel corpo libero)».
- Quando hai iniziato con la ginnsatica? 
«A 5 anni. Non ricordo perchè, ma i genitori giurano che è stato un mio carbio desiderio». 
- Quanti allenamenti fai alla settimana?
«Sei durante l'inverno. Ma ora, in perido di vacanze scolastiche, si fa anche il bigiornaliero».
- La più bella soddisfazione?
«L'ultima trasferta a Tbilisi. Manifestazione eccezionale, in tutti gli sport eravamo 108 azzurri in villagio olimpico. Bello, molto bello». 
- Il primissimo impegno agonistico?
«La gara sociale disputata il 21 aprile del 2007. Indimenticabile vittoria.» 
- Come trascorri il tempo libero?
«Sinceramente ne ho assai poco, tra scuola e palestra. Ma nei rari sabato di cui posso disporre, esco con gli amici per "vasche" in Piazza Ferretto oppure pizzeria». 
- Ami i libri? 
«Di solito leggo quello che mi consigliano a scuola. Per quest'estate ho il compito di dedicarmi ad "Animal Farm", scritto in lingua inglese da George Orwell». 
- Segui qualche dieta alimentare? 
«Me la son fatta io. Orientandomi verso quello che mi serve per la ginnastica. Gradisco la pasta, pizza, verdure e molto la frutta (pesche, banane, ciliegie). Gelati: stracciatella. Dolci sì, quelli confezionati da mamma e nonna Lucia: salame di cioccolata, torta con arance, con amaretti». 
- A cena, con quale personaggio andresti volentieri? 
«Con il più forte ginnasta al mondo: il giapponese Chimura. Ma pure assieme al tedesco Fabian Hambucher». 
- La musica ti piace? 
«L'ascolto molto prima delle gare. Quella dinamica, mi carica».
- Il tuo sogno? 
«Come ogni sportivo praticante, partecipare ad un'olimpiade». 
- Obiettivo nel resto di stagione? 
«I Giochi del Mediterraneo». 
Appunto in preparazione ai Giochi del Mediterraneo d'inizio settembre a Ragusa, Stefano in questi giorni si trova a Porto San Giorgio, in ritiro azzurro assieme ai compagni di società Mozzato e Castellaro. Riferisce con una punta d'orgoglio il dirigente Massimo Castrllaro: «In stage gli azzurri sono 12. La Spes unica società con 3 ginnasti. Palese la qualità della nostra scuola.»   

Fonte: Il Gazzettino

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